giovedì 20 febbraio 2014

STORIA DELL'AUTOBIANCHI VISCONTEO

L'Autobianchi Visconteo è un autocarro prodotto dall'Autobianchi tra il 1923 al 1959. La prima produzione è dell'azienda meccanica milanese Cabi Cattaneo, la quale vendette il brevetto alla Bianchi per la produzione seriale. Quando quest'ultima confluì nell'Autobianchi nel 1955, il modello continuò ad essere prodotto. E' l'ultimo mezzo prodotto dalla Bianchi ed il primo a portare il marchio Autobianchi.

COSTRUTTORE: Autobianchi
TIPO: Autocarro
SOSTITUISCE: Bianchi Sforzesco
SOSTITUITO DA: Autobianchi Estense

DIMENSIONI E PESI:
- MASSA A VUOTO: primo modello P.T.T. 5.300 tonnellate

Descritto dalle pubblicità dell'epoca come un autocarro leggero, potente ed economico, aveva la caratteristica precipua di unire una carrozzeria curata ad un motore affidabile. Ebbe un discreto successo anche grazie alla duttilità dei suoi allestimenti, furono prodotte due differenti serie.

Il Visconteo nacque nel 1952 nella produzione Edoardo Bianchi. La prima serie montava una cabina arrotondata, utilizzata anche nella seconda serie dello Sforzesco e dal Fiumaro ( tutti e due modelli Bianchi.)

Il telaio tubolare era preso dallo Sforzesco mentre il motore era lo stesso del Leoncino della OM ( Officine Meccaniche, azienda del gruppo Fiat con sede a Brescia), un COD ( Licenza Saurer) a 4 cilindri di 3770 centimetri cubi da 54 cavalli a 2100 giri al minuto. Il cambio era a 4 marce, munito di riduttore ( 8+2).

La seconda serie del 1954 presentava la stessa meccanica del modello precedente, ma disponeva di una nuova cabina Bianchi, dalle linee più squadrate. Con una portata di 25 quintali, aveva un peso di 5,3 tonnellate.
Nel 1955, quando il modello passò dalla Bianchi all'Autobianchi, lo stemma venne spostato sullo sportello del tappo del radiatore. La scritta Autobianchi che inizialmente era riportata per esteso a caratteri maiuscoli, venne in seguito sostituita dal più noto stemma Autobianchi.

In quell'anno di grande produttività per le officine Desio, il nuovo modello di Visconteo venne prodotto con alesaggio maggiorato da 100 a 105 millimetri e cilindrata di 4156 centimetri cubici e 60 cavalli a 2000 giri/min. La portata era di 32 quintali, il peso di 6 tonnellate. Motoristicamente, di fatto, il Visconteo seguiva l'evoluzione del Leoncino.

Il modello del 1956 differì nella sola potenza del motore: 61 cavalli anziché 60.

Il Visconteo uscì di produzione nel 1959, con l'arrivo dell'Estense e dello Scaligero



2 commenti:

  1. Un camion che segna un'epoca di pionierismo evolutivo per la storia italiana del dopoguerra e che oggi rappresenta una nostalgica memoria di una "eroica" stagione che non ritornerà mai più...

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  2. Un camion che riporta alla memoria la nostalgia di passato che non tornerà...mai più!

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